Il 18 giugno il percorso partecipativo del Piano Urbanistico Generale (PUG) di Urbino ha dedicato un laboratorio tematico attraverso l’utilizzo della metodologia di partecipazione World Cafè, ai temi dei servizi, della salute e dell’istruzione. Cittadini, associazioni, tecnici e portatori di interesse si sono confrontati per costruire una visione condivisa del territorio, individuando strategie e proposte per rafforzare la rete dei servizi, migliorare la qualità della vita e garantire un accesso più equo alle opportunità educative, sanitarie e sociali.
Dalla discussione è emersa la necessità di rafforzare la rete dei servizi di prossimità, riequilibrando la loro distribuzione valorizzando scuola, sanità e spazi di comunità come elementi fondamentali per contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita. Molti servizi risultino oggi concentrati nel capoluogo, mentre le frazioni soffrono una progressiva riduzione dell’offerta. Si propone quindi di costruire una rete territoriale più equilibrata, capace di garantire i servizi essenziali anche nei centri minori (modello città a 15 minuti)..
Tra le priorità individuate figurano il sostegno al sistema scolastico e alla collaborazione con l’Università, il potenziamento della sanità territoriale e dei servizi per famiglie, giovani e anziani, una comunicazione più efficace delle opportunità già esistenti e una governance più integrata tra enti pubblici, terzo settore e soggetti privati. Salvare la presenza delle scuole è essenziale per il loro ruolo di presidio fondamentale non solo educativo ma anche sociale e territoriale. È stata inoltre evidenziata l’importanza di promuovere un modello territoriale basato su prossimità, accessibilità e innovazione sociale, capace di rispondere ai cambiamenti demografici e ai bisogni delle comunità locali. Per mantenere la residenza ci vogliono servizi più flessibili, smart e capaci di rispondere ai cambiamenti e alle esigenze delle diverse fasce di età .




